Conto deposito vincolato: tutte le caratteristiche

 

Il conto deposito vincolato è uno strumento di investimento  a breve termine,  principalmente utilizzato da chi ha a disposizione una somma di denaro da voler investire per un periodo di tempo limitato. Il cliente dovrà depositare la somma di denaro sul proprio conto deposito, con l’impossibilità di poter utilizzare il denaro versato per un periodo di tempo definito a seconda del vincolo posto,  a fronte di tale vincolo la banca  si impegnerà a garantire una remunerazione con un tasso di interesse previsto in fase contrattuale.

 Ma perché è sicuro investire in un conto deposito vincolato?

Decidere di investire in un conto deposito vincolato è una forma di investimento particolarmente sicuro dato che garantito dal fondo interbancario di tutela depositi fino a €100.000.  Inoltre uno dei fattori fondamentali che incide primariamente nella scelta di tale tipologia di forma di investimento è il tasso creditore annuo lordo proposto dalla banca ovvero il rendimento offerto al cliente, che di certo è più elevato rispetto a quello corrisposto dai conti correnti ordinari.

 Ma come aprire un conto deposito vincolato?

Aprire un conto deposito vincolato è una procedura piuttosto semplice, dato che la stessa banca non si assume alcun rischio, pertanto non è necessario alcun processo istruttorio o analisi della storia creditizia del cliente.

Basta consegnare il proprio codice fiscale e un documento d’identità valido ed almeno un conto corrente di appoggio per effettuare i versamenti e i prelevamenti sul conto e dal conto necessari elementi necessari per l’apertura di un conto deposito vincolato.

Oltre ai documenti indicati è necessario  un deposito minimo iniziale per avviare la procedura di apertura di un conto deposito vincolato,  importo che varia a seconda della banca la quale si pensa di aprire un conto deposito vincolato,  ma che comunque resta una cifra irrisoria.

Diversi sono gli elementi da tenere in considerazione per scegliere la migliore soluzione di conto deposito offerta tra le varie proposte finanziarie.  Sicuramente analizzare e confrontare i vari prodotti finanziari per cercare di capire quale sarà il rendimento effettivo di conto deposito è fondamentale per scegliere la migliore proposta di conto deposito vincolato considerando il tasso di interesse, la logica di capitalizzazione degli interessi, oltre che le spese da sostenere per il deposito.

Uno dei fattori fondamentali a rendere particolarmente appetibile una proposta di conto deposito vincolato è il tasso di interesse applicato. Che rappresenta il rendimento garantito sul capitale investito dalla banca,  e che  solitamente viene indicato come un tasso di interesse lordo,  il cui rendimento viene ridotto dalla tassazione che al momento si aggira intorno al 26% e che vengono detratte direttamente dalla banca nel momento in cui gli interessi vengono capitalizzati.

Il fattore della logica di capitalizzazione invece ci consente di valutare un’offerta di conto deposito vincolato migliore rispetto alle proposte presenti circa la modalità in cui interessi maturati vengono corrisposti, ovvero il momento in cui verranno riconosciuti. In alcune tipologie di conti depositi vincolati il tempo viene fissato in base a delle date come a fine mese o a fine anno, o con intervalli temporali prefissati nel momento in cui viene effettuato il deposito,  e in questa circostanza interessi potrebbero essere reinvestiti nuovamente.

Ulteriore fattore da tenere in considerazione per valutare conveniente o meno un’offerta di conto deposito vincolato le spese previste per il mantenimento del conto deposito come ad esempio l’imposta di bollo, le spese per l’apertura del conto, o spese periodiche per il mantenimento dello stesso conto deposito vincolato.

Ulteriore fattore da tenere in considerazione per valutare un conto deposito vincolato è il tasso effettivo, ovvero il guadagno effettivo che viene generato dal capitale depositato tenendo in considerazione sia i punti positivi come gli interessi lordi ma anche i punti negativi, come le tasse sugli interessi o eventuali spese da applicare al proprio conto deposito vincolato, come ad esempio l’imposta di bollo.

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