Mutuo chirografario

Come ottenere il mutuo chirografario per le piccole imprese

Il termine mutuo chirografario può sembrare un’espressione davvero strana. Si tratta di un vocabolo che deriva dall’antico termine greco cherirògrafos con il quale i nostri lontani antenati ellenici indicavano “scritto a mano”. Il mutuo chirografario, a dispetto del nome, è un accordo molto semplice che avviene tra due parti che si accordano su determinati punti e con una garanzia che consiste, appunto, in un documento scritto.

Si tratta di una particolare tipologia di mutui, non molto conosciuta, ma che può essere usata soprattutto quando il mutuatario non è in grado di offrire delle garanzie specifiche come il possesso di un immobile o di fideiussioni. Il mutuo chirografario viene usato, infatti, soprattutto nel caso in cui la somma di cui il richiedente ha bisogno, non è eccessivamente alta. Un’altra caratteristica di questa forma di finanziamento è la breve durata. Di solito chi sottoscrive il mutuo chirografario, infatti, prevede di restituire la cifra in un periodo che va dai tre ai cinque anni.

In sostanza questo particolare mutuo è adatto per chi, ad esempio, ha in mente di effettuare dei piccoli interventi di ristrutturazione o manutenzione del proprio immobile ed ha bisogno di cifre non eccessive.

I casi in cui è consigliato accendere un mutuo chirografario

Ed è proprio per questi tipi di interventi che il mutuo chirografario risulta molto più utilizzato negli ultimi anni. Molto spesso, infatti, è stato utilizzato da una larga fetta di utenza che ha bisogno di poche decine di migliaia di euro per l’installazione di un impianto fotovoltaico. Si tratta di un tipo di una serie di lavori che non richiedono necessariamente l’installazione di parti fisse, ma amovibili.

Proprio quest’ultimo elemento determina l’assenza della formula ipotecaria visto che, in caso di mancato pagamento, il creditore può agire ipotecando questi o altri beni in possesso del debitore. Ma anche in interventi che riguardano un intero condominio, il mutuo chirografario risulta particolarmente adatto. Molto spesso, infatti, viene utilizzato in caso di lavori straordinari come l’installazione di ascensori o di adeguamento di scale e terrazze. Insomma di aree che sono di proprietà comune tra gli inquilini di un determinato stabile.

Le caratteristiche principali del mutuo chirografario 

Sono le garanzie che accompagnano il mutuo a rappresentare, come detto in precedenza, un elemento di novità rispetto alle altre tipologie di mutuo. Si chiama diritto di rivalsa ed è lo strumento attraverso il quale il creditore può far valere le proprie ragioni in caso di mancata ottemperanza degli obblighi contrattuali. In questo caso, infatti scatta in automatico il sequestro dei beni attuali e futuri del cliente. 

Le differenti garanzie obbligatorie per l’iscrizione del mutuo chirografario, non eludono la possibilità che l’istituto di credito richieda, in garanzia, un immobile. Non è raro che alcune banche propongano anche polizze di fideiussioni o cambiali. Garanzie che, comunque, dovranno sempre avere una proporzione con la somma oggetto del finanziamento.

Proprio la cifra oggetto del mutuo chirografario è uno degli aspetti che differenziano questa tipologia di mutuo rispetto agli altri. Come detto in precedenza, infatti, si tratta di somme quasi sempre modeste. Le cifre che si possono ottenere attraverso un mutuo del genere partono da un minimo di diecimila euro fino ad arrivare ai 75mila euro. Tali cifre possono essere riscontrate, però, sono in occasione di un mutuo acceso da un privato. In caso di società, invece, la somma oggetto del mutuo può arrivare fino ad un massimo di 120mila euro con un TAEG pari a dodici punti percentuali. Caratteristiche che compongono la gamma di finanziamenti che è possibile sottoscrivere. Ma quante sono le tipologie di mutui chirografari?

E’ possibile sottoscrivere mutui chirografari a tasso fisso o a tasso variabile. Se nel primo caso le rate resteranno le stesse, negli altri avranno delle modifiche secondo le variazioni dei tassi di interesse. Ma è anche il soggetto che richiede il mutuo a determinare la diversa tipologia di mutuo chirografario. Se il mutuatario è un imprenditore le cifre saranno maggiori. Molto spesso i manager di piccole aziende sottoscrivono questa tipologia di prestito per l’acquisto di beni strumentali cioè da utilizzare per la sua attività lavorativa.

Mutui chirografari la soluzione più adatta per le piccole imprese

Sono le imprese di piccole dimensioni a richiedere questa tipologia di mutuo, proprio per le somme, relativamente basse, oggetto del finanziamento. Con questo contratto, infatti, la società non è obbligata di sottoporre ad ipoteca le proprie apparecchiature, ma basta una semplice firma; una caratteristica che accosta il mutuo chirografario ai prestiti.

Dall’ammodernamento delle strutture fino all’acquisto di nuovi macchinari, i motivi che ha una piccola impresa per richiedere un mutuo del genere possono essere davvero tanti. Si tratta di interventi che richiedono somme per le quali è sconsigliato, e spesso impossibile, l’accensione di contratti di mutuo maggiormente “impegnativi” come l’ipotecario ed il fondiario. Ma quali sono gli elementi caratterizzanti di un finanziamento chirografario per le imprese?

Mutuo chirografario per le società: le caratteristiche principali

Gli aspetti principali di un contratto di questo tipo sono: il piano di ammortamento che è lo strumento con cui il mutuatario restituisce la somma alla banca. L’imprenditore, in sostanza, deve contrattare con l’istituto di credito la restituzione, negli anni, in modo che consenta il pagamento del capitale nelle modalità più adatte alle proprie esigenze. 

Le rate da pagare si compongono di una quota del capitale a cui si aggiungono gli interessi previsti nel contratto sottoscritto. Anche in questo caso i tassi applicati possono essere, a scelta del richiedente: misti, variabili, fissi o indicizzati.

Altro aspetto da tenere bene in considerazione, quando si pensa alla sottoscrizione di un mutuo chirografario, è la presenza delle polizze assicurative. Come tutti i contratti di mutuo, anche in questo caso la banca può prevedere delle apposite polizze in grado di offrire una copertura, in caso di calamità. Le assicurazioni obbligatorie richieste nei finanziamenti di questo tipo possono comprendere l’incendio, lo scoppio, la caduta di fulmini o, in generale le condizioni atmosferiche particolarmente negative, eventi socio politici o una colpa grave dell’assicurato. Si tratta di garanzie che rappresentano una forma di tutela per gli istituti di credito che sottoscrivono questi contratti.

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