Dichiarazioni Iva, la guida completa: novità, compilazione e modello

La dichiarazione Iva è un adempimento necessario per ogni contribuente italiano titolare di un’attività economica. La compilazione del documento viene effettuata attraverso una dichiarazione autonoma integrando il Modello Unico. Una delle novità di quest’anno, riguardo la dichiarazione Iva, è l’impossibilità di unificare la procedura con la dichiarazione dei redditi. Si tratta di una novità importante e che ha portato anche al cambio della denominazione dei modelli dichiarativi Unico in ”Redditi 2017”. L’invio della documentazione è ormai realizzabile esclusivamente per via telematica, al sito dell’Agenzia delle Entrate.

Come anche per gli anni scorsi, anche quest’anno la dichiarazione Iva si compone di diversi riquadri, diciotto per la precisione, con diverse novità che andremo a vedere nella guida che segue.

Dichiarazione Iva: la compilazione

Sul documento vanno riportati tutti i dati riguardo l’attività svolta e le informazioni contabili. La società o l’ente controllante ha l’obbligo di inserire, nella propria dichiarazione Iva, anche il prospetto Iva 26 PR/2017 per effettuare l’indicazione delle informazioni sulla liquidazione dell’IVA di gruppo.

Per le attività che prevedono la contabilità separata è necessario presentare il frontespizio oltre all’apposito modulo specifico per la contabilità separata. Nei quadri indicati con le lettere VC, VD, VH, VK, VT, VX e VO, oltre alla seconda sezione del quadro ”VA” e le sezioni numero due e tre del quadro VL, devono essere compilate sul primo modulo per una sola volta con l’indicazione delle informazioni riepilogative delle varie attività. Nel caso in cui il contribuente, durante l’anno preso in esame, abbia adottato dei regimi d’imposta differenti è tenuto a compilare diversi moduli con l’indicazione distinta delle operazioni riguardanti ogni tipo di regime.

Nella dichiarazione Iva va riportato, su ogni pagina, il codice fiscale del dichiarante e il numero progressivo del modulo composto dalla pagina di riferimento. Su ogni modulo, inoltre, è necessario indicare i quadri compilati, barrando le caselle corrispondenti.

Nel caso in cui la dichiarazione Iva si componga di un’unica pagina, il numero da riportare è ”01”. Se nel modulo non ci sono informazioni, il quadro corrispondente non essere compilato. In sostanza non sono da barrare le caselle indicanti i quadri compilati un valore uguale a zero. 

In casi particolari che hanno riguardato la propria impresa, come un’eventuale fusione, una scissione, dei conferimenti o per altre operazioni di tipo straordinario come le trasformazioni, il soggetto che effettua la dichiarazione Iva deve presentare anche i moduli riportanti le informazioni relative agli altri individui che hanno preso parte alla trasformazione.

Le ultime novità della dichiarazione IVA 2017

Dalla dichiarazione Iva di quest’anno, all’interno del quadro indicato con la voce ”tipo di dichiarazione”, non è più riportata la casella per la dichiarazione in favore. Si tratta di una novità dettata alla modifica legislativa modifica legislativa che ha equiparato il termine a quello di una dichiarazione a sfavore.

All’interno dei quadri indicati con la sigla ”VE”, ovvero dedicati al ”volume d’affari” dell’attività economica e VF dedicata, invece, alle operazione passive e per le detrazioni dell’IVA, sono stati aggiunti altri spazi dedicati alle operazioni con un’aliquota pari ai cinque punti percentuali, sia per le eventuali operazioni attive che per quelle considerate passive.

L’introduzione del quadro VN, invece, ha permesso ai contribuenti che nel 2016 hanno presentato delle dichiarazioni integrative a favore oltre il termine definiti, di esporre, tra gli altri, i dati dell’anno per cui è stat presentata la dichiarazione integrativa e il credito, per la quota non chiesta a rimborso nella dichiarazione integrativa stessa. E’ da riportare, nel quadro apposito, anche l’anno a cui si fa riferimento per la dichiarazione integrativa oltre all’ammontare del credito risultante dall’abbassamento del debito o dall’eccedenza della detrazione (leggi la guida su come accedere all’Iva agevolata).

Il nuovo quadro VG, invece, è dedicato agli enti ed alle società commerciali controllanti che si avvalgono, per l’anno di riferimento, della compensazione dell’IVA.

 

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