Mutuo alla francese: cos’è, come funziona, quando sceglierlo

Il mutuo alla francese rappresenta un’ottima soluzione per chi punta al mutuo a tasso variabile, anche se non è l’unica. Proposto spesso dalle banche, ecco una guida per vederci chiaro.

Quali sono le caratteristiche, le modalità, i pro e i contro del mutuo alla francese? Quando conviene e come fare per richiederlo in banca?

Mutuo alla francese: cos’è e come funziona

Il piano di ammortamento alla francese è il più diffuso tra le banche italiane. Il piano di ammortamento non è altro che la modalità con cui si dividono le rate. Tutto dipende da quanto restituire. Questa somma è data da quanto richiesto (= quota capitale) e gli interessi (= quota interessi).

Nel mutuo alla francese, si divide la somma totale in rate costanti. Ma c’è un ma. Dato che la quota interessi è variabile, ovvero dipende dal mercato e dalle sue fluttuazioni, quando gli interessi costeranno di più nella rata, si pagherà di meno la quota capitale.

In questo modo, la persona che ha chiesto il mutuo si assicura che la rata abbia sempre lo stesso importo, anche se si sceglie un mutuo a tasso variabile. Di solito, non supera i 30 anni.

Quando sceglierlo

Questo tipo di piano di ammortamento si può scegliere quando si utilizza il tasso variabile per il mutuo. Ci sono, però, tre alternative a questo piano di ammortamento:

  1. Il mutuo a tasso fisso.
  2. L’utilizzo del tasso misto, che consente di ottenere i vantaggi del tasso variabile quando è più basso e di pagare una quota fissa quando il tasso variabile è troppo alto.
  3. L’utilizzo di un piano di ammortamento all’italiana. In questo caso, la quota capitale sarà fissa, mentre gli interessi si pagheranno in base all’andamento del mercato. Per tutelarsi, si potrà vincolare la banca per contratto a non superare un certo tasso di interesse.

Il mutuo alla francese resta comunque lo strumento migliore per chi non vuole un mutuo a tasso fisso e vuole gestire al meglio le spese accessorie.

Pro

I vantaggi di questo sistema non mancano. Prima di tutto, anche chi non è esperto riesce a muoversi agevolmente con il pagamento delle rate. In più, c’è sempre un’assicurazione che tutela per il pagamento di una rata saltata.

Alcune banche consentono di saltare un massimo di due rate, oppure di spostare una rata a titolo promozionale. Conviene sempre dare un’occhiata. Il mutuo alla francese è il più facile da trovare e si ottiene con le garanzie di base (reddito e ipoteca sulla casa).

Contro

Tra i contro, certamente è un piano di ammortamento che, una volta firmato, è difficile da spostare da banca a banca. In più, anche se c’è il tasso variabile, costringe a pagare sempre la stessa somma. Se gli interessi si alzano, il piano di ammortamento si allunga. Quindi, i tempi reali di rimborso e di estinzione del mutuo possono variare. In questo tipo di contratto, la banca chiederà di aprire un conto corrente in filiale per l’addebito tramite RID.

Come richiederlo

Il mutuo alla francese è indicato direttamente nell’offerta di finanziamento. Quindi, chi vuole usarlo deve semplicemente vedere nei fogli informativi se è quello il piano di ammortamento proposto, oppure chiederlo in filiale al momento del preventivo.

Per ottenere questo finanziamento, sono necessari: i documenti di riconoscimento e le attestazioni di reddito, i documenti relativi all’immobile e l’ispezione di un perito della banca e, infine, un conto corrente di quella filiale.

Per gli under35 sono previsti particolari promozioni da parte delle banche popolari. Infine, si riducono di molto le spese accessorie con questa scelta, anche se la fase di istruttoria potrebbe durare diversi giorni lavorativi, per la verifica sia dell’immobile che dei documenti.

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