Carte prepagate al portatore: quali sono?

carte prepagate al portatore

Oggi, i circuiti di credito garantiscono una certa sicurezza nelle transazioni, ma ogni passo che si va viene comunque monitorato. Per evitare di dare i propri dati a ogni acquisto, se non si usa Paypal, oppure si vuole più privacy, ci sono le carte di questo tipo.

Le carte prepagate al portatore sono comuni strumenti di credito, ma hanno la caratteristica principale di non lasciare dati personali se non strettamente necessario. Ecco quali sono gli strumenti migliori e i pro e i contro di ognuno.

Le carte prepagate al portatore usa e getta

Gli strumenti usa e getta sono l’ideale per chi ha bisogno di fare un acquisto online una tantum e ha bisogno di ottenere sulla carta un importo pari a quanto deve spendere. Il consiglio è di aggiungere qualche euro in più, perché ci possono essere costi di emissione o commissioni di pagamento.

Tra le carte usa e getta bancarie, ci sono:

  • Le carte Sisal. Si chiedono direttamente nelle tabaccherie convenzionate. In questo modo, si può anche ricaricare un account Amazon.
  • Le carte Intesa San Paolo Superflash. Con un costo di emissione di 10 Euro, si possono ricaricare fino a 250 Euro, da usare subito. Non servono particolari documenti. Si possono chiedere in banca o sul sito.
  • Sella money usa e getta. Si possono caricare fino a 500 Euro. Aderisce al circuito VISA. Costa 5 Euro di emissione. Si possono chiedere in filiale.

Caso a parte è quello delle carte prepagate usa e getta di Esselunga, che servono semplicemente per fare acquisti nei negozi di questo marchio o sul sito Internet di Esselunga.

Viabuy

Le carte prepagate al portatore Viabuy si possono richiedere direttamente sul sito. Hanno un costo di emissione di 69,90 Euro + 19,90 Euro di canone annuo. Si può ricaricare anche in contanti e utilizzare all’estero.

I plantfond sono un po’ bassi per i costi, ma se si vuole ottenere l’anonimato non c’è niente di meglio, visto che si può inserire un nome finto, oppure non inserire nulla. Non ci sono controlli sul reddito e si ottiene un IBAN veloce. Si può ricaricare anche in contanti in caso di necessità.

Come richiederle

Per richiedere le carte prepagate al portatore, si può andare sul sito di chi emette la carta e compilare il form alla pagina dedicata al prodotto. Attenzione alla Postepay Twin, che sta uscendo dal mercato per via delle leggi antiriciclaggio.

Di solito, bastano i contanti da ricaricare per poter ottenere una carta di questo tipo.

Pro e contro

Le carte di credito di questo tipo sono vantaggiose se:

  • Per via di protesti, non si può fare altrimenti.
  • Si vogliono fare acquisti veloci su Internet.
  • Non si vuole essere legati a una banca o a un conto corrente.
  • Si vuole fare una sola operazione, al massimo due.

Non sono invece consigliate se:

  • Si fanno numerosi acquisti su Internet.
  • Si cerca un prodotto che non abbia spese di gestione o commissioni.
  • Non si vuole un conto corrente pur di avere un IBAN. In questo caso, conviene di più unca delle carte prepagate con IBAN che una totalmente anonima.

Conclusione

Le carte prepagate al portatore permettono di non far sapere a tutti i propri dati solo per un acquisto veloce. Questo non significa non essere soggetti a controlli fiscali. Infatti, lo Stato saprà perfettamente, come è giusto che sia, attraverso l’emittente chi ha preso quella carta e dove abita, oltre al suo codice fiscale.

Quindi, il consiglio è di scegliere queste carte quando serve per un’emergenza, oppure se non si vuole avere in tasca una carta prepagata per sempre, magari anche vuota, solo per fare un acquisto su Amazon o su Internet di piccolo importo.

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