Detrazione ristrutturazione edilizia: le novità del 2016 e gli adempimenti necessari

Ristrutturare la propria casa può essere molto meno costoso grazie alle detrazioni fiscali messe in atto dal Governo, anche per l’anno in corso. Le detrazioni, in particolare, riguardano i lavori di ristrutturazione, ma anche l’acquisto di nuovi mobili.

Le aliquote di quest’anno, in particolare, confermano quelle del 2015 e riguardano tutti gli interventi di ammodernamento e di manutenzione delle abitazioni. Si tratta di una decisione volta a favorire la ripresa del settore edilizio, vero traino dell’economia del nostro paese ed anche per l’efficientamento energetico con un risparmio per i consumi di luce e gas (leggi anche i mutui green).

Quanto si risparmia con le detrazioni?

Agevolazioni importanti che raggiungevano, nel 2011, il 36% per il settore della manutenzione e della ristrutturazione mentre oggi si passa a quote ancora maggiori, pari al 50% delle spese affrontate non superiori a 96mila euro. Si tratta di una serie di condizioni di particolare favore, visto che, per il gennaio del 2017, le agevolazioni ritorneranno, in assenza di ulteriori modifiche, alla percentuale originaria del 36% con il limite delle spese pari a 48mila euro.

Ma sono le detrazioni di Iris e Irpef a spiccare tra gli sconti previsti per l’anno in corso. Si tratta di interventi che vanno ad interessare le aree considerate a rischio sismico. Una decisione indirizzata ad una maggiore sicurezza delle strutture realizzate in aree considerate a rischio terremoto (la maggior parte del territorio del nostro paese).

Le agevolazioni, in particolare, interessano gli immobili adibiti a prima casa o destinati ad attività produttive. Altre detrazioni riguardano, invece, le aliquote applicate sulle strutture acquistate e già ristrutturate. Ed è proprio per il settore della ristrutturazione, come detto in precedenza, sono previsti gli sconti maggiori.

Le agevolazioni riguardano anche lavori che vanno a modificare singole parti di edifici, anche limitate. Per rilevare la quota di detrazioni deve essere applicata, basta calcolare la percentuale prevista per l’intervento messo in campo sul totale delle spese sostenute ed alla tipologia di lavori che si è realizzati. Insomma un’occasione davvero importante per ammodernare la propria casa. Ma come si accede alle agevolazioni?

Ristrutturazione prima casa: le detrazioni per la manutenzione ordinaria

I passaggi da realizzare per accedere ai bonus variano a seconda dei lavori sostenuti. Per gli interventi di ristrutturazione di minore entità, ad esempio, non è necessario avvisare gli enti dell’inizio dei lavori. La manutenzione ordinaria è una delle categorie di lavori che non necessitano di nessun adempimento di tipo burocratico.

Con il termine manutenzione ordinaria, si intendono tutte le opere di riparazione che riguardano il rinnovamento e la sostituzione delle finiture degli edifici o gli interventi comunque necessari all’integrazione ed al mantenimento dell’efficienza di impianti tecnologici già esistenti su un immobile.

Insomma rientrano nella manutenzione ordinaria le opere di pitturazione, i lavori che comprendano il rinnovamento dell’impianto elettrico, il sistema di riscaldamento tra cui la caldaia ed il sistema idrico dell’immobile con la sostituzione o la manutenzione delle tubature.

Cambia leggermente la situazione per quanto riguarda l’abbattimento delle pareti interne della struttura; un’operazione che prevede, in alcuni casi, la segnalazione al Comune: il tutto dipende dal regolamento dell’ente che può variare da zona a zona.

Semplici interventi di manutenzione ordinaria sono anche l’abbattimento di barriere architettoniche, purché non alterino a sagoma caratterizzante dell’edificio, la sostituzione della pavimentazione, il rifacimento degli intonaci interni e la sostituzione dei vecchi infissi.

Alle detrazioni previste del 50% delle spese previste possono aggiungersi  quelle del 65% per gli interventi che prevedono l’efficientamento energetico come, appunto, la sostituzione degli infissi, la coibentazione, la realizzazione di pannelli solari ed, in generale, i lavori che riducano il fabbisogno energetico dell’abitazione.

Detrazioni sulla ristrutturazione: gli adempimenti necessari

Per usufruire degli sconti previsti, devono essere rispettati i valori indicati in un’apposita tabella di trasmittanza del Ministero dello Sviluppo Economico. Le spese devono essere tutte accuratamente descritte nella documentazione apposita mentre le detrazioni previste si suddividono in 10 quote annuali.

Per usufruire degli sconti è necessario inviare la documentazione apposita all’ASL, l’attestazione dei pagamenti effettuati, attraverso bonifico bancario o postale, nel quale siano indicati espressamente la causale oltre ai codici fiscali sia del beneficiario della detrazione che dell’impresa che ha realizzato interamente i lavori.

Ma le detrazioni previste dal Governo non si fermano qui. Per incentivare il rinnovamento degli immobili, oltre agli interventi di ristrutturazione, è possibile usufruire anche di speciali sconti sull’acquisto dei mobili. Le agevolazioni previste riguardano essenzialmente le giovani coppie che hanno intenzione di comprare nuovi mobili per la prima casa e devono essere accompagnati da interventi di ammodernamento della casa in oggetto. Per maggiori informazioni sul mutuo per la ristrutturazione e le agevolazioni previste, rimandiamo alla guida specifica.

Agevolazioni per l’acquisto dei mobili: di cosa si tratta e come accedere

Le detrazioni, anche in questo caso, si suddividono in dieci rate annuali e riguardano un ammontare non superiore ai 16.000 euro di spesa. Per accedere alle agevolazioni è necessario che i i coniugi rappresentino un nucleo familiare da almeno tre anni mentre l’età di almeno uno dei richiedenti, non sia superiore ai 35 anni e che l’abitazione oggetto dell’acquisto, funga da prima casa e che sia stata comprata nel 2016 o, al massimo, nel 2015. E’ indicato, inoltre, che i giovani siano considerabili come coniugi, cioè uniti attraverso la formula del matrimonio o anche semplicemente dei conviventi. Tutte le condizioni devono essere considerate per il periodo nel quale è prevista l’agevolazione cioè, per l’anno in corso. Gli acquisti devono essere realizzati, quindi, dal primo di gennaio fino al 31 dicembre.

L’Agenzia delle Entrate, con un’apposita circolare, ha stabilito che possono essere oggetto delle detrazioni anche l’acquisto di elettrodomestici. Insomma una varietà di agevolazioni che possono riguardare i più disparati acquisti. Ma quali sono i mobili per cui sono valide le agevolazioni?

Gli sconti sono indicati, con precisione, nella circolare dell’Agenzia delle Entrate grazie alla Legge di Stabilità del 2016. I mobili oggetto dello sconto non devono per forza essere collocati nell’area della casa in cui vengono realizzate le opere di ristrutturazione oggetto delle agevolazioni, devono essere comprati nuovi: non è ammessa la formula dell’acquisto usato come decretato dalla stessa Agenzia delle Entrate in un’apposita circolare del 2013. Insomma una serie di punti da tenere in considerazione prima di acquistare i nuovi mobili che arrederanno la propria casa in ristrutturazione. Ma quali sono i mobili il cui costo può essere oggetto delle detrazioni?

Quali mobili ed elettrodomestici sono detraibili?

Anche i materassi, i nuovi letti acquistati, le cassettiere ed i comodini sono previsti negli sconti come le librerie, le scrivanie e le credenza. Non sono oggetto delle agevolazioni, invece, le porte, le nuove pavimentazioni, le tende ed altri complementi di arredo non elencati. Gli sconti decretati dal Governo riguardano solo alcuni determinati elementi di mobilio. Si tratta di complementi di arredo ben precisi come i tavoli e le sedie a cui si possono aggiungere i divani e le poltrone.

Precise anche le regole per quanto riguarda i vari elettrodomestici; si tratta di limitazioni che, anche in questo caso, sono previste da una precisa circolare dell’Agenzia delle Entrate.

Sono oggetto di sconto gli elettrodomestici che rispondono a precise norme sul risparmio energetico. E’ l’etichetta a decretare il grado di consumo dei dispositivi. La categoria A+ ed A, quest’ultima solo per i forni, sono quelle che possono essere oggetto delle detrazioni.

Gli apparecchi oggetto degli sconti vanno dai frigoriferi alle lavatrici fino alle lavastoviglie, alle asciugatrici e lavastoviglie passando per i forni a microonde. Previsti sconti anche per apparecchi per riscaldamento, ventilatori e stufe elettriche. Insomma una serie di detrazioni che, insieme a quelle previste per la ristrutturazione, permettono di rinnovare il proprio immobile a costi ragionevoli.

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