Trading Online Bancoposta: pro e contro del servizio di investimento di Poste Italiane

Uno dei prodotti più innovativi offerti da Poste Italiane è ”Trading Online BancoPosta”. Un servizio che consente di investire al meglio in borsa attraverso una piattaforma semplice e funzionale. Il debutto di Poste Italiane nel settore ha consentito ad una fetta importante di investitori, di approcciarsi al mondo, non sempre facile da comprendere, del trading.

La società, sotto controllo dello Stato, offre una serie di soluzioni per investire in tutta sicurezza. Da sempre indicata come una realtà solida ed in grado di garantire un margine di affidabilità per gli investimenti, il trading con Poste Italiane è in grado di offrire un’ampia serie di servizi, un elemento apprezzato dai trader del nostro paese che in gran numero hanno cominciato ad interessarsi al settore.

Trading Online di BancoPosta, però, prevede un’operatività limitata e valida solo fino al dicembre del 2017. Utilizzare la piattaforma è comunque un’occasione interessante per imparare ad investire usufruendo dei servizi di assistenza di Poste Italiane. A tutto ciò si aggiunge l’assenza di costi per determinate operazioni. Vediamo insieme le caratteristiche del servizio e le occasioni concrete di guadagno, anche per chi ha poca esperienza nel trading online.

Trading Online Bancoposta: le funzioni dell’offerta

Che tipo di operatività è in grado di offrire il Trading Online Bancoposta? Sono oltre diecimila gli strumenti che gli iscritti possono vendere sulla piattaforma, sia italiani che esteri. Dalle obbligazioni agli EFT passando per i titoli di stato fino alle azioni: l’operatività offerta è davvero ampia.

Sulla piattaforma gli iscritti possono partecipare direttamente all’asta dei titoli di stato, al collocamento delle obbligazioni o aderire ai certificates di BancoPosta. Insomma un servizio che appare completo e utilizzabile anche dai meno esperti.

Sulla piattaforma di Trading Online BancoPosta si ha la possibilità di vendere o acquistare i titoli nei più importanti mercati finanziari del mondo. Insomma il trader ha la possibilità di operare su tutti i titoli quotati nella Borsa Italiana. Sul mercato azionario europeo, invece, l’investitore può puntare sulle cosiddette Blue Chips o del mercato statunitense quotate a Piazza Affari o su EuroTLX. Anche le obbligazioni emesse da emittenti italiane e straniere possono essere oggetto degli investimenti. I titoli azionari possono essere, invece, quelli italiani, tedeschi, francesi, olandesi e portoghesi.

Come utilizzare il Trading Online di BancoPosta

Per accedere al servizio è necessario innanzitutto essere titolari di un conto corrente BancoPosta Online, BancoPosta Click o anche essere in possesso di un Deposito Titoli di BancoPosta. Il primo passo è di compilare il modulo di richiesta di prestazioni dei servizi di investimento, custodia e amministrazione degli strumenti finanziari per conto dei clienti. Si tratta di un documento facilmente scaricabile sul sito ufficiale di Poste Italiane, nell’area dedicata alla modulistica.

I titolari del conto possono essere fino a quattro e vanno specificati nel documento di richiesta. A questo punto è possibile cominciare ad operare su Trading Online di Bancoposta usufruendo dei servizi offerti dalla piattaforma.

Ricordiamo che, tra le varie funzioni, è possibile accedere ad un servizio informativo in grado di tenere al corrente l’investitore sugli andamenti dei titoli e delle obbligazioni, sia italiane che estere. A ciò si aggiungono le guide per il trading finalizzate a garantire al trader le conoscenze indispensabili per investire con consapevolezza.

I costi

Come abbiamo visto le funzioni del Trading Online Bancoposta hanno poco da invidiare alla migliori piattaforme di trading. Ma quali sono i costi dei vari servizi? L’attivazione è gratuita, il canone è gratis per il Profilo Base mentre quello avanzato prevede un prezzo di due euro mensile.

Le commissioni sulle operazioni realizzate sul mercato secondario ammontano a 18 euro per i titoli azionari europei e 17 sui titoli azionari portoghesi, olandesi, tedeschi e francesi.

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