La fase non proprio felice che ha interessato il settore economico e finanziario degli ultimi tempi e l’incertezza per il futuro ha provocato un vero e proprio tracollo dei tassi di interessi, soprattutto sui mutui. Naturalmente parliamo dei finanziamento a tasso variabile, ovvero i contratti la cui rata è ancorata ai valori dell’Euribor.
In questo tipo di finanziamento l’importo della rata rappresenta il risultato dello spread a cui si aggiunge il valore dell’Euribor che, a seconda delle condizioni del contratto, è calcolato a base trimestrale, semestrale o mensile. Insomma il valore dell’Euribor è determinante sulla rata del mutuo. Ma cosa accade nel caso di Euribor negativo?

Euribor negativo: le conseguenze sul contratto di mutuo

Se fino a pochi anni l’ipotesi di un Euribor negativo non era nemmeno presa in considerazione dagli operatori del mercato, con la crisi economica il tracollo degli interessi ha portato gli interessi a ”sottozero’‘. Si tratta di una condizione che ha riflessi inevitabili sui contratti di mutuo e sulle rate da pagare mensilmente.
A determinare le variazioni dell’Euribor è il rapporto tra la domanda e l’offerta nel settore dei contratti di finanziamenti e più in generale dalla presenza sul mercato di un‘eccessiva liquidità. 
Questo si riflette sulle rate da pagare, ma se credete di annullare gli interessi sull’importo mensile, vi sbagliate di grosso. A comporre l’importo destinato alle rate mensili, come anticipato, c’è anche lo Spread non può essere mai inferiore a quanto indicato dal contratto rappresentando, di fatto, un paracadute per gli interessi: un indubbio vantaggio per l’istituto di credito e un elemento di sfavore per i clienti.
In questo caso può essere utile valutare le condizioni dei vari finanziamenti offerti sul mercato, anche attraverso lo strumento dei comparatori online, ed accedere alla surroga del contratto di mutuo (leggi in questa guida le modalità di accesso ed i costi).
Ma un’altra situazione potrebbe portare all’annullamento dei vantaggi dell’Euribor zero sui contratti di mutuo: il calcolo degli interessi nelle ”epoche di revisione”. Nel caso in cui il calo non si sia verificato nel periodo di revisione ,il calo degli interessi non si riflette sui mutui.
Un altro caso è lo spread mobile, una condizione che comporta una commissione che l’istituto di credito applica e che garantisce un margine di guadagno minimo attraverso un valore degli interessi che non può mai scendere oltre una determinata soglia. Insomma i casi per cui la banca vede garantiti i propri diritti a danno del consumatore sono tanti; basta valutarli nelle condizioni del contratto in fase di stipula per evitare di rimanere spiacevolmente sorpresi in fase successiva.

I vantaggi dell’Euribor negativo per i mutuatari

Sfruttare il calo delle rate  è comunque possibile, in determinate situazioni. E’ il caso in cui le modalità di calcolo del tasso siano basate sulla somma esatta tra lo spread e l’Euribor, un fattore che determina inevitabilmente, checché ne dica la banca, la diminuzione degli interessi sulla rata in caso di diminuzione dello spread.
Insomma se il contratto di mutuo non prevede limiti particolari, in difesa degli interessi della banca, la rata del finanziamento non può che calare. In caso contrario è utile farsi valore con la banca, dimostrando, carte alla mano, l’inadeguatezza del calcolo degli interessi o chiedere la rimodulazione del mutuo, un meccanismo che consente ai clienti di modificare le condizioni di un contratto di finanziamento accedendo ad un adeguamento dei tassi e di conseguenza delle rate.
La richiesta della rimodulazione del mutuo può essere richiesta all’istituto di credito in ogni momento inviando l’apposita domanda o chiedendo un incontro in una delle sedi. In caso di rifiuto della banca non resta che accedere alla formula della surroga, ovvero il trasferimento del contratto di mutuo da un istituto di credito ad un altro, a condizioni migliori.