Prima di parlare di mutuo usufruttuario è necessario entrare in profondità nell’argomento della nuda proprietà in modo da potersi muovere in modo agevole in quello che sembra essere un mondo abbastanza oscuro. Decidere di acquistare un appartamento in nuda proprietà di solito non è una scelta particolarmente comoda,  perché l’immobile in oggetto non è da subito disponibile per l’ingresso degli acquirenti, dato che bisogna attendere del tempo che può variare in base ad una serie di variabili.

 

Si può quindi immaginare che se si opta per questa scelta l’acquirente non ha molta fretta di entrare in possesso dell’immobile o in alternativa decide di aiutare una persona acquistandogli la casa senza prenderne realmente possesso. Ma la prima domanda che bisogna porsi quando si decide di imbarcarsi in questa avventura è come ottenere un mutuo usufruttuario? E quali sono gli aspetti positivi e negativi che derivano da questo particolare prodotto creditizio?

 

Perché sottoscrivere un mutuo usufruttuario? E decidere di vendere la propria casa in nuda proprietà?

 

Vi sono vari motivi per i quali una persona decide di vendere il proprio appartamento mantenendo il diritto di occuparlo fino alla morte o per un lasso di tempo stabilito in fase di contrattazione. E’ normale che vendere la propria abitazione è sempre l’ultima ratio, magari in casi realmente particolari e in situazioni piuttosto difficili, unica strategia utile ad ottenere immediatamente la liquidità di cui si ha bisogno.

Come ogni contratto,  anche per il mutuo usufruttuario deve essere stipulato davanti ad un notaio e soprattutto in forma scritta. In questo particolare contratto le parti in causa sono il nudo proprietario, che rappresenta la parte che detiene la proprietà effettiva dell’immobile, e l’usufruttuario, ovvero colui che ha venduto l’appartamento e che in virtù di questa particolare forma contrattuale  ha il diritto di occupazione dello stesso.

Sebbene possa sembrare un’operazione non particolarmente conveniente è necessario tenere presente che si tratta di un vero e proprio investimento a lungo termine, di solito il lasso di tempo è compreso tra i dieci ed i venti anni.

Acquistando l’immobile ad un prezzo inferiore rispetto a quello di mercato, dipende dagli accordi che si fanno in fase di contrattazione, con un valore che tende a crescere in continuazione quindi ci si potrebbe trovare con un investimento molto importante in termini di rendimento. Ma diverse sono le condizioni che si devono valutare prima di sottoscrivere il contratto di mutuo usufruttuario, per evitare di incorrere in problematiche legate alla fase di concessione del mutuo.

 

Il mutuo usufruttuario: tutte le caratteristiche

Abbiamo visto che l’usufrutto è una pratica abbastanza conveniente sia per chi vende sia per chi acquista. Ma se non si possiedono i fondi necessari per portare a termine l’affare in un’unica soluzione sarà necessario rivolgersi ai soliti strumenti finanziari come prestiti e mutui.

Colui che decide di accendere un mutuo per l’acquisto di una nuda proprietà lo fa per ottenere il diritto sull’immobile, perché di fatto non potrà prenderne possesso fino a quando non sarà decorso il termine del contratto.

Ma ciò non importa molto alla banca perché uno dei requisiti per l’accesso a tale strumento finanziario è che il valore dell’immobile sia inferiore rispetto alla cifra chiesta in prestito. Ciò potrebbe non essere un problema perché, come accennato in precedenza, uno degli aspetti più importanti di questo tipo di affare è il costo ribassato dell’immobile.

L’aspetto negativo del mutuo nuda proprietà sta nel fatto che la banca avrà bisogno non solo delle garanzie di chi accende il mutuo, ma anche di colui che vende l’immobile perché  dovrebbe essere in grado di pagare una possibile morosità del mutuatario. Quindi colui che ha deciso di vendere l’appartamento per facilitare la concessione del prestito,  potrebbe aver bisogno di accendere un mutuo ipotecario usufrutto.