Prestiti nuovi nati: come funzionano e come richiederli

Prestiti nuovi nati: come funzionano e come richiederli

Un nuovo arrivato in famiglia comporta delle spese enormi da sostenere. Per questo, il Fondo Nuovi Nati offre finanziamenti personalizzati finalizzati a chi ha realizzato il sogno di avere un bambino.

I prestiti nuovi nati sono dei finanziamenti pensati per i neogenitori. Ecco come ottenerli, dove fare la richiesta e quali sono le condizioni.

Cos’è

L’art. 21 della Legge di Bilancio 2017 stabilisce che, per i bambini nati o adottati nel 2018, la famiglia possa richiedere un prestito nuovi nati per venire incontro alle spese più urgenti. In pratica, lo Stato non va a finanziare direttamente, ma si presenta come garante della famiglia, che, altrimenti, non avrebbe nessun accesso al credito.

Quanto si può ottenere

Ogni famiglia può richiedere fino a 10mila Euro per figlio, che si rimborseranno con un tasso di interesse basso (= agevolato, sotto la media del mercato) e e fisso per sette anni. Ci sono dei requisiti per essere certi di avere accesso al credito. Ecco quali sono:

  • Bimbo adottato o nato dal 2017. Il prestito si può richiedere entro il 30 Giugno dell’anno successivo alla nascita o all’adozione.
  • Cittadinanza italiana dei genitori. In alternativa, anche persone con permesso di soggiorno o appartenenti all’Unione Europea possono accedere al Fondo.

Come richiedere

Basta andare nelle banche che aderiscono all’iniziativa. Tra i documenti richiesti, ci sarà il certificato di nascita o di adozione del piccolo, oltre ai documenti di reddito dei genitori.

Lo Stato non si presenta come garante al 100%, ma solo al 50%. Questo significa che la famiglia dovrà comunque rispettare il pagamento delle rate e che potrà essere richiesta l’apertura di un conto corrente per gli addebiti.

In più, la famiglia potrà avere un tasso di interesse agevolato, dovuto alla garanzia statale. Se il bambino è affetto da particolari malattie rare, allora il tasso si abbassa, fino allo 0,5% di quanto ottenuto come prestito. In questo caso, però, servirà una certificazione medica del bambino.

In banca, si otterrà un modulo da compilare e riconsegnare allo sportello. Nel modulo, saranno richiesti:

  • I dati dei genitori.
  • I dati del bambino.
  • Se la podestà è condivisa o chi la esercita tra i due genitori.

Come restituire

Nei prestiti nuovi nati del Fondo nazionale, ci si può accordare con la banca. Si può scegliere un piano di ammortamento massimo di 7 anni. Si può anche scegliere di pagare tutto in un’unica rata, senza penali o commissioni.

Il piano di ammortamento non deve essere per forza di sette anni. Possono essere anche meno, in base a quanto richiesto e in base a quali sono le condizioni economiche della famiglia.

Anche le modalità di pagamento sono da pattuirsi con la banca. In teoria, se questa è disponibile, si potrà disporre di un blocchetto di bonifici, da pagare mensilmente fino al termine del pagamento del finanziamento.

L’importo erogato, invece, sarà accreditato direttamente sul conto corrente, per rendere il tutto tracciabile.

Quando conviene

Come tutti i finanziamenti con tasso agevolato, i prestiti nuovi nati sono convenienti e hanno condizioni davvero di favore. Si deve cercare di capire, però, se la famiglia può sostenere un altro debito che si aggiunge magari a un mutuo sulla casa o a un prestito per l’auto.

Infatti, il denaro ricevuto andrà comunque restituito e, se la banca non viene pagata, potrà anche pensare di avere qualche pretesa sugli immobili di proprietà.

Quindi, l’agevolazione è sicuramente un ottimo passo in avanti in un Paese che fa sempre meno figli. Le condizioni economiche e il fatto di avere a che fare con il mondo bancario, però, consigliano di verificare bene le condizioni dei conti corrente e le modalità di pagamento del piano di ammortamento concordato con l’istituto di credito.

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