Il mutuo quietanza è la parte conclusiva di un finanziamento dove il creditore afferma, mediante un documento scritto, di aver ricevuto la somma presa in prestito concludendo quindi lo stato debitorio del  contraente. È  importante tenere presente che questo particolare documento ricopre un ruolo essenziale nel rapporto con il creditore perché possiede un valore legale.

Il debitore ha il diritto di ricevere, una volta ripagato l’intero ammontare della somma chiesta in prestito, questo attestato ma dovrà riportare precisamente il tipo di prestazione assolta. Si tratta quindi della quietanza a saldo che stabilisce che il creditore non ha più nulla da chiedere al debitore, questa deve sempre essere emessa in forma scritta anche se c’è la possibilità di crearla come atto pubblico,  oppure come scrittura privata. Non è importante ma è necessario che sia scritta o meglio se firmata sia dal creditore che dal debitore, in modo da non far sorgere problemi di qualsivoglia tipo.

Mutuo quietanza: scopriamo tutte le sue caratteristiche

Il mutuo quietanza rappresenta la parte conclusiva di un’avventura cominciata dal creditore qualche lustro prima e che ora ha raggiunto il suo epilogo, come per l’estinzione di un mutuo per immobile. Questo documento rappresenta, un’attestazione che certifica l’avvenuta conclusione di tutto l’importo del debito, ma vi sono alcune criticità che possono sorgere una volta consegnato questo documento.

Sebbene ci possa essere una possibilità abbastanza remota di un processo civile,  la quietanza non sarebbe ammessa come tesi per dimostrare che in realtà il pagamento non è stato effettivamente avvenuto. In questo contesto sarà l’interessato a dover produrre prove che avvalorino la tesi contraria,   ovvero che sia inficiata da un errore o da violenza.

Ciò nonostante questo documento rimane molto importante per coloro che hanno terminato di pagare il proprio debito ed il creditore, qualora il debitore ne faccia esplicita richiesta, è tenuto a rilasciare. Ma in alcuni casi, soprattutto se si parla di assegni ad un passo dal protesto, la quietanza potrebbe essere l’unica soluzione per non avere problemi ancora più seri ma in questo caso ci sarà bisogno di un notaio. Il creditore può rifiutarsi di rilasciare la quietanza solo nel caso in cui vi sia stata un’altra forma di pagamento.

Tutti gli elementi che devono essere presenti in un mutuo quietanza

Vi sono alcuni elementi che devono essere presenti in una quietanza in modo che essa possa essere valida deve contenere alcuni elementi molto importanti che riguardano le informazioni delle parti in causa. La quietanza si dovrebbe presentare all’incirca in questo modo:

  • i dati degli interessati: nome e cognome del debitore e del creditore;
  • la somma che fino a quel momento è stata versata;
  • la causale del versamento quindi dev’essere indicato bene perché il versamento è stato effettuato;
  • la data di versamento del denaro;
  • le firme di entrambi.

Tutti questi elementi sono molto importanti anche se vi sono alcune eccezioni ed in particolare la data perché nel caso in cui non sia stata apposta la data, per qualsiasi motivo, il giudice potrà adoperare qualsiasi tipo di prove.

Quali sono i consigli per non avere problemi per un mutuo quietanza?

Se questo documento non viene rilasciato a mano dall’ormai ex creditore vi sono alcuni mezzi di comunicazione più adatti di altri per non rischiare di ritrovarsi a contestare l’invio della stessa, quindi è possibile adoperare il telegramma, la raccomandata con avviso di ricevimento ed il fax per i mezzi classici, mentre è sconsigliata la posta normale per i canali digitali in quanto l’unica adoperabile è la posta elettronica certificata, PEC.

Queste precauzioni sono molto importanti perché è necessario poter avere delle prove attestanti l’orario e la data precisa dell’invio del documento in modo tale da poter essere praticamente inattaccabili dal punto di vista legislativo.

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