Surroga mutui tasso fisso: quando è conveniente? Pro e contro della portabilità

surroga mutuo tasso fisso

La durata dei mutui, di solito, si prolunga anche per diversi decenni; non si contano i finanziamenti dalla durata ventennale o addirittura trentennale. In tanti anni ciò che prima poteva sembrare una soluzione conveniente, rispetto al mercato, può facilmente trasformarsi in un peso oneroso per il bilancio familiare.

A ciò aggiungiamoci il crollo dei tassi di interesse negli ultimi anni che hanno reso le rate dei mutui sottoscritti oggi molto più leggere rispetto a poco tempo fa. Insomma un contratto di mutuo sottoscritto ieri può risultare, oggi, poco conveniente.

A questo punto la soluzione ideale può essere accedere alla formula della surroga del mutuo. In questa guida analizzeremo la procedura necessaria per ”spostare” il contratto di mutuo da un istituto ad un altro migliorandone le condizioni economiche. 

Surroga mutuo tasso fisso: come funziona?

Sottoscrivere un mutuo a tasso fisso significa bloccare l’ammontare delle rate per l’intera durata del piano di ammortamento. Rate costanti ed tassi sempre uguali possono rappresentare un elemento di sicurezza per il cliente, ma anche un peso eccessivo negli anni successivi. Con il tempo la rata può risultare eccessiva alla luce delle condizioni di mercato. Ed ecco che, a questo punto, entra in scena la surroga mutuo tasso fisso, una soluzione ideale per sgravarsi di interessi eccessivamente onerosi.

Ma cos’è la surroga del mutuo? Si tratta di una possibilità recente, messa in campo al Governo nel 2007, che offre ai clienti l’opportunità di trasferire un mutuo da una banca all’altra senza cambiarne il valore complessivo. Ad essere modificate saranno le condizioni economiche come il tasso di interessi applicato ed il valore complessivo del finanziamento; il tutto gratuitamente.

Un altro aspetto da tenere presente, quando si parla di surroga del mutuo, è che il procedimento può essere attivato per una sola volta, in quanto la banca che accoglierà il cliente dovrà avere la certezza che l’utente non cambierà nuovamente istituto di credito. Anche se in linea teorica un’ulteriore surroga sarebbe comunque possibile, nessuna banca accetterà mai il nuovo trasferimento considerando il cliente potenzialmente ”infedele”. Insomma è utile pensare bene a quale istituto di credito rivolgere la surroga del mutuo a tasso fisso, in quanto, molto probabilmente, non ci saranno ulteriori possibilità.

Quando conviene la surroga del mutuo a tasso fisso?

Specifici valori determinano la convenienza di un mutuo e, di conseguenza, l’opportunità di effettuare la surroga. Lo spread ed il valore dell’Irs, come spiegato in questa guida, identificano meglio degli altri la convenienza di un mutuo a tasso fisso. In caso di valori effettivamente inferiori, allora può essere utile effettuare il trasferimento. 

Anche la durata del mutuo sottoscritto in precedenza è importante. Nel caso in cui il finanziamento sia ormai agli sgoccioli può essere utile rimanere con la vecchia banca visto che nella maggior parte dei contratti di mutuo i costi del finanziamento vengono caricati nella fase iniziale.

Gli interessi vengono calcolati soprattutto sulle prime rate per poi scendere gradualmente a vantaggio della quota capitale seguendo le regole del piano di ammortamento francese. In pratica sottoscrivere un mutuo in un’altra banca comporterà il pagamento di nuovi interessi. 

Surroga o rimodulazione?

Se la surroga può risultare effettivamente sconveniente in determinate condizioni, la rimodulazione del mutuo può rappresentare la soluzione ideale in qualsiasi fase del finanziamento. La rinegoziazione del mutuo, in pratica, consente di adeguare il finanziamento alle condizioni del mercato modificando il tasso applicato, il valore dello spread, la durata dell’ammortamento e molto altro.

Insomma le condizioni che è possibile modificare sono davvero tante ed in grado di rendere convenienti anche i finanziamenti più datati. La richiesta di rinegoziazione può essere avanzata dal cliente in ogni momento con una comunicazione ufficiale o recandosi allo sportello.

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